Progetti in corso

IL SOSTEGNO A DISTANZA NELL’ITALIA CHE RIPARTE CONTRASTA NUOVE POVERTÀ E PROMUOVE COESIONE SOCIALE E WELFARE GENERATIVO

L’idea a fondamento della proposta progettuale nasce dalla constatazione che è possibile esercitare solidarietà diretta per rispondere ai bisogni e alle necessità delle persone e delle comunità più disagiate ed esposte anche ai contraccolpi della pandemia provocata dal COVID-19. Tale convincimento deriva dalla storia e dalla esperienza delle centinaia di associazioni maturata con i programmi di cooperazione e solidarietà internazionali realizzati attraverso il Sostegno a Distanza (SaD). Il SaD è una forma di solidarietà diretta e rappresenta oggi una delle modalità attraverso le quali meglio si esplicano i valori della solidarietà, basata sul dono e sullo scambio; rivolta a persone che vivono in povertà estrema e a rischio emarginazione ed esclusione sociale (famiglie, adulti ma soprattutto giovani e bambini). Il punto di forza del SaD è quello di essere uno strumento semplice che consente il coinvolgimento di un’ampia parte della popolazione e la raccolta di contributi, anche minimi ma continui, che poi vengono diretti alle persone, o alle comunità, a sostegno del loro processo di “S-viluppo” umano necessario per affrancarsi dalle povertà. Il Sistema del SAD si configura di fatto come uno strumento di welfare generativo, in grado di generare e rigenerare solidarietà e benessere nelle comunità alle quali si rivolge: è il metodo che meglio riesce a rendere concreti gli obiettivi sostenibili dell’Agenda 2030 che sono alla base degli interventi del progetto.

 

Con il SaD il progetto intende aggiungere risorse umane, economiche, per far fronte comune e contribuire in questo modo alla riduzione di ogni forma di povertà il tutto in una dimensione sistemica che a riferimento agli obiettivi dell’agenda 2030. Nelle regioni coinvolte nel progetto i vari partner hanno identificato una mappa delle nuove povertà e bisogni che abbiamo diviso in tre livelli:Bisogni primari soprattutto collegati alla disponibilità di beni tangibili per affrontare la sopravvivenza; Bisogni secondari il cui accesso dipende anche dalla responsabilità delle istituzioni: in particolare assistenza alle persone anziane e disabilità, salute, abbandono scolastico, servizi di sostegno scolastico ecc; Bisogni relazionali che presuppongono tutte quelle attività necessarie per il rafforzamento della coesione sociale, delle reti di relazioni e legami comunitari. Il progetto in questo modo vuole favorire la partecipazione alla ricomposizione del welfare istituzionale con il welfare di comunità sviluppato attraverso il SaD.

Sono coinvolti 21 territori in tutta Italia.

Il progetto attua una metodologia innovativa nel contesto territoriale in quanto si svilupperanno le esperienze e le competenze internazionali acquisite all’estero per affrontare il tema delle povertà e della coesione sociale nelle comunità italiane.La metodologia sarà innovative rispetto alle attività dei soggetti del partenariato che a differenza di quanto fanno con il SaD all’estero, costituiranno un Fondo Solidale con le risorse economiche dei sostegni realizzati a favore delle persone più vulnerabili delle comunità territoriali di riferimento. Il Fondo produrrà un forte impatto di innovazione sociale in quanto non assistenzialistico. I cittadini e le famiglie che si coinvolgeranno nel SaD saranno corresponsabilizzati sulla gestione del Fondo. Le persone sostenute non solo si renderanno autonome ma attuando il valore della reciprocità, caratteristico del SaD, innoveranno nella tipologia degli interventi diventando essi stessi strumenti di crescita delle comunità con azioni di volontariato e cittadinanza attiva. Una parte del Fondo potrà utilizzarsi per interventi di Microcredito a sostegno di attività produttive comunitarie. A livello territoriale si procederà alla realizzazione delle reti territoriali per lo sviluppo del welfare generativo coinvolgendo non solo le istituzioni e le organizzazioni locali ma anche i cittadini e I beneficiari del progetto, creando nuove relazioni e collaborazioni nelle comunità.

PAGINE DI UNA STORIA COMUNE

Il Sole Onlus, in partenariato con l’AFAIV e ForumSa avviano il progetto “Pagine di una storia comune”. L’obiettivo del progetto è di incentivare alla pratica della lettura la popolazione presente sul territorio d’azione delle associazioni Il Sole Onlus e AFAIV, mantenendo intatta e centrale la specificità delle associazioni partner.

In particolare, il progetto desidera fornire supporto e avvicinare alla lettura i ragazzi delle famiglie adottive di AFAIV mediante una serie di incontri pedagogici e di laboratori ludico-culturali organizzati dalla cooperativa sociale AttivaMente incentrati in particolar modo sul fumetto, un genere letterario che offre la possibilità ai giovani di rilassarsi, ma anche di riscoprirsi e, di conseguenza, di esprimersi. Inoltre, il progetto desidera avvicinare alla lettura anche i genitori delle famiglie adottive, proponendo loro dei momenti di riflessione e di crescita a partire da testi adattati all’esperienza dell’adozione. Tutte le letture proposte nei laboratori per ragazzi e genitori verranno selezionate da pedagogisti ed esperti che accompagnano le famiglie adottive da anni, al fine di identificare delle letture adeguate alle specificità del pubblico selezionato.

Al fine di avvicinare alla lettura le famiglie con sostegni a distanza di ForumSaD e de Il Sole Onlus presenti sul territorio, verrà creata una piattaforma online di videonarrazioni, che consentirà di mettere in legame le famiglie e i ragazzi sostenuti nei vari paesi d’intervento de Il Sole Onlus e di ForumSaD. Inoltre, verranno organizzati incontri formativi per le famiglie con i sostegni a distanza alle tecniche di videonarrazione tenuti dagli esperti dell’associazione culturale Geronimo Carbonò.

Gli eventi di promozione del progetto organizzati online e, quando e se possibile, in presenza, consentiranno non solo di valorizzare le esperienze dei beneficiari vissute tramite le attività di progetto, ma anche di sensibilizzare il pubblico che parteciperà agli eventi sull’importanza della lettura e del ruolo che i libri possono giocare nel supporto psicologico e mentale di tutte le persone.

MONTAGNA FUTURA

Forumsad  è lieta di essere partner del progetto “Montagna Futura”, promosso dall’Associazione Culturale Geronimo Carbono’ in collaborazione con l’Associazione Culturale Gli Spigolatori e finanziato da Cesvi Onlus in seno al programma “1Planet4All – Empowering Youth, Living EU values, Tackling Climate Change” .

L’iniziativa, che ha preso il via nelle scorse settimane in collaborazione con il Liceo Scientifico Sportivo dell’Istituto Vasco-Beccaria-Govone di Mondovì, intende sensibilizzare le nuove generazioni circa le attuali criticità delle aree montane, accrescendo in ciascuno la conoscenza dell’Agenda 2030 e la familiarità con la pianificazione territoriale e lo sviluppo sostenibile.Tra le varie attività preventivate, infine, vi saranno altresì momenti di formazione in situ, esercizi laboratoriali e appositi workshop – open talk con l’attore Andrea Perdicca, il climatologo Luca Mercalli e la prima ricercatrice ISTAT Fabiola Ricciardini

Fin da ora un ringraziamento sincero a Cesvi Onlus per la fiducia accordata, al dirigente Bruno Gabetti e ai docenti Chiara Costamagna e Federico Bausone per la disponibilità mostrata.

Foto di Davide Arcangeli
Murenz, alta Valle Stura di Demonte